Viaggio attraverso la storia e la ricerca. Nel 1443, anno in cui Alfonso I dโAragona regnava a Napoli, Torre del Greco era cittร con propria amministrazione. Il re come noto, aveva per propria indole una predilezione per la cittร che amava per la bellezza paesaggistica e per lโamenitร del clima. A qualche piรน smaliziato non sfuggirร , tuttavia, il fatto che il Re Alfonso amava Torre per le belle trecce dorate di Lucrezia DโAlagno. Tralasciamo i fatti intimi e le storie personali dei due e concentriamoci su ciรฒ che ci riporta la bibliografia a proposito della permanenza del Re in cittร . In Antiche Denominazioni (pag.194) il De Gaetano citando dotta fonte, il Summonte, riferisce: โ…la notte dormiva nel suo palagio, per star piรน sicuro, per tenere le mura, e per la guardia deโ soldati…โ.
Aniello Langella – La porta di Capotorre a Torre del Greco 1 – vesuvioweb
Aniello Langella – La porta di Capotorre a Torre del Greco 2 – vesuvioweb
Di giorno sappiamo tutti che Alfonso se ne andava in giro con la bellissima. La cittร quindi in quellโepoca era circondata da mura alte e possenti al punto di poter garantire lโincolumitร del Re. Ma vediamo ancora a proposito delle mura il riferimento alla porta che guardava verso Napoli. Sempre in De Gaetano leggiamo (stessa pagina):