Enzo Aprea – L'”altro” – vesuvioweb

di Vesuvioweb

Il vicolo Abolitomonte era un tafferuglio di voci ed io fui una di quelle. Gridare e risentire la mia voce moltiplicarsi contro i muri di tufo delle case, sui vetri delle finestre, negli occhi stupiti degli uomini e delle donne. Quante donne grasse, quanti bambini magri nel vicolo di sole e di calce in quel dicembre del 1941. “Ma tu di chi sei figlio? Dello spezziale? Di don Pasquale lo spezziale?”. “Sono il nipote”. “Ah, beh, e tuo padre chi è? Gennaro o Salvatore?”. “Gennaro…”. “Gennaro… quello che sta all’America?”. “No, quello che sta in Australia”. “Gennaro? Ma non stava qua? Gesù, mi pare ieri che l’ho visto sopra all’Annunziata… Gesù… sta in America…”.

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