L’associazionismo di mutuo soccorso a
Torre del Greco tra Ottocento e Novecento
Di
Lina De Luca
Quando si parla di istituzione di mutuo soccorso a Torre del Greco, il pensiero corre subito, e quasi esclusivamente, al noto Pio Monte dei Marinai di Santa Maria di Costantinopoli, la confraternita laicale con scopi devozionali e assistenziali fondata nel lontano 1615 da un ceto cittadino che aveva forza e spessore sociale. Raccolta intorno al culto della Madonna bizantina, la cui effige arrivò in Occidente via mare e perciò era considerata da molte popolazioni rivierasche la protettrice di marinai e pescatori, l’istituzione associativa torrese con la formula della “mutualità” offriva aiuto e assistenza agli aderenti in cambio di una quota contributiva. I sussidi venivano elargiti ai soci o ai loro familiari in caso di malattia, di inabilità al lavoro, di decesso e di matrimonio e alcune elargizioni si configuravano de facto come vere e proprie prestazioni assistenziali e previdenziali ante litteram.