La Grotta di Posillipo nel 1705
Di
Francesco Piranesi
ยซQuesta sera ci siamo recati alla grotta di Posillipo nel momento in cui il sole, tramontando, passa con i suoi raggi fino alla parte opposta. Ho perdonato tutti quelli che perdono la testa per questa cittร ยป, come ebbe a parlarneย Johann Wolfgang von Goethe.
La Crypta Neapolitana (o Grotta di Posillipo o Grotta di Virgilio) รจ una galleria lunga circa 711 metri scavata nel tufo della collina di Posillipo, tra Mergellina (salita della Grotta) e Fuorigrotta (via della Grotta Vecchia), a Napoli. Non deve essere confusa con la grotta di Seiano, altra galleria romana che attraversa ancora la collina Posillipo alla sua estrema propaggine.ย L’ingresso principale della grotta si trova lato Mergellina, ubicato all’interno del parco Vergiliano a Piedigrotta di Napoli, che conserva tra l’altro anche la tomba di Giacomo Leopardi e quella presunta di Virgilio. La Crypta Neapolitana svolse un ruolo significativo non solo nella vita concreta, ma anche nell’immaginario napoletano. La tradizione vuole che la galleria sia stata realizzata da Virgilio in una sola notte, con il ricorso alla sua potente arte magica. La leggenda doveva essere molto radicata, tanto che Roberto d’Angiรฒ, scherzando, sottopose la questione al Petrarca durante un suo viaggio a Napoli, e questi rispose, scherzando a sua volta: “Non mi รจ mai capitato di leggere che Virgilio fosse un tagliapietre.” Probabilmente la leggenda fu alimentata dal fatto che nel medioevo fosse stato attribuito a Virgilio il ruolo di mago e che nei pressi dell’ingresso orientale ci fosse un colombario della prima etร imperiale, identificato ancora oggi dalla tradizione come la tomba di Virgilio. In realtร , come ci narra Strabone, fu realizzata nel I secolo a.C. da Lucio Cocceio Aucto, ingegnere originario forse della zona flegrea, per volere di Marco Vipsanio Agrippa, come parte di una rete di infrastrutture militari comprendenti anche il Portus Iulius e altre gallerie simili (le cosiddette Grotta di Cocceio e Crypta Romana). Anche questo fatto storico alimentรฒ una leggenda, secondo la quale Cocceio avrebbe utilizzato centomila uomini per scavare la galleria in soli quindici giorni. La grotta nacque per soddisfare scopi militari, quando, nel periodo delle guerre civili, la zona flegrea assunse grande importanza strategica ed era necessaria una linea di comunicazione diretta fra Neapolis e Puteoli, ma a differenza delle altre gallerie flegree, che al termine della guerra tolemaica persero di importanza strategica e caddero progressivamente in disuso, la Crypta Neapolitana continuรฒ ad essere utilizzata come infrastruttura civile di collegamento. Tuttavia, come risulta da una testimonianza di Seneca[8], era angusta, buia, polverosa e opprimente. Per questo, se รจ vero che si continuรฒ ad utilizzarla per secoli, รจ altrettanto vero che si cercรฒ di ampliarla e migliorarla. Nel 1455 il re di Napoli Alfonso V d’Aragona, per rendere meno ripido il pendio d’accesso da Mergellina, fece abbassare il piano di calpestio di undici metri dalla parte orientale e di un paio di metri dalla parte occidentale; nel 1548 il vicerรฉ don Pedro di Toledo la fece allargare e pavimentare; nel 1748 fu necessario un consolidamento, fatto eseguire da Carlo di Borbone; nei primi anni dell’Ottocento, Giuseppe Bonaparte ordinรฒ un ulteriore consolidamento e dotรฒ la galleria di un sistema di illuminazione con lampade ad olio, che fecero scrivere ad Alexandre Dumas (padre): ยซFummo impressionati … dallโabominevole puzzo di olio emanato dai sessantaquattro lampioni accesi in quella grande tana.ยป La galleria restรฒ in uso fino alla fine dell’Ottocento, quando fu chiusa per problemi di statica, ma dopo che era giร entrata in esercizio la nuova Galleria delle Quattro Giornate..
Un pensiero ed una riflessione di Giuseppe Mercalli in Vulcani e fenomeni vulcanici in Italia:
… La famosa grotta di Posillipo, che mette inย comunicazione le due cittร Partenopee, รจ una galleria lunga 735 metri, alta 27,ย larga 9, tutta scavata in questo tufo.ย Il tufo giallo รจ sovente ricoperto da strati ordinariamente di poco spessore di un tufo di color bigio piรน sciolto, piรน ricco di pomici ed in genere piรน recente del primo. La parte superiore dei colli di Posillipo รจ formata da questo tufoย ricoprente il giallo e tale struttura si ripete al Capo Miseno ed in tanti altri puntiย dei campi flegrei.
