TRA RAZZIE E DEPORTAZIONI SIAMO FIGLI DI SOPRAVVISSUTI
Le tracce della pirateria e della guerra di corsa nella storia del Mediterraneo e delle scorrerie perpetrate dagli uni e dagli altri ai danni delle popolazioni di tutto il bacino del Mare Nostrum. Pirati, corsari, bucanieri… siamo cresciuti divorando romanzi di Salgari e trangugiando film di corsari neri, verdi e di altri colori ancora. A Carnevale poi indossare un costume per travestirsi da pirata era talmente normale – e lo รจ ancora oggi – da essere ritenuto poco originale: un cappello a falde larghe con qualche piuma e con su applicato il disegno di un teschio con due tibie incrociate, una benda nera su un occhio, una sciabola di plastica, stivali con il bordo floscio ed il gioco รจ fatto!
Il fenomeno della pirateria spesso si รจ fondato sulla complicitร dei Governi e delle Autoritร locali se non addirittura di qualche sovrano e proprio in questi casi il confine tra pirateria e guerra di corsa รจ stato quanto mai labile. Le popolazioni vissute sulle coste del Mediterraneo hanno convissuto per secoli con lโincubo pressochรฉ costante della pirateria cosรฌ come oggi in alcune zone del pianeta la gente attende il prossimo uragano, la prossima inondazione, il prossimo tsunami. Lโattuale ubicazione di molti centri abitati costieri e lo stesso paesaggio di moltissime localitร sono stati condizionati da tale fenomeno e presentano sullo sfondo di torri costiere e fortificazioni.