La villa del Cardinal Spinelli รจ detta comunemente la Villa del Cardinale.
Fu costruita nel 1744 dall’architetto Gennaro de Laurentis per uso personale. Due anni dopo la vendette all’arcivescovo di Napoli Giuseppe Spinelli che la destinรฒ a dimora estiva per sรฉ e per i suoi successori. Da qui nasce la denominazione di “Villa del Cardinale”. Ha ospitato nell’ultimo cinquantennio la Scuola Apostolica per la formazione di vocazioni sacerdotali. Negli anni Ottanta fu abbandonata e recentemente, dopo il restauro, ospita un centro di recupero per tossicodipendenti appartenenti alla comunitร “La Tenda”.ย L’intero complesso si presenta con una pianta piramidale tronca, nella cui parte inferiore รจ l’edificio. La facciata รจ divisa in due ordini, scanditi verticalmente dai balconi e da paraste. Rilevante รจ la parte centrale con il portale in piperno, dal disegno settecentesco…
2 Aniello langella – La villa del Cardinal Spinellil a Torre del Greco – Architetture – vesuvioweb
… Su esso poggia la balconata maggiore la cui decorazione in stucco termina in un’edicola dov’รจ posto un busto di san Gennaro che ritroviamo in altre ville vesuviane.ย L’ingresso รจ reso piรน evidente dal vestibolo con archi e volte a crociera e termina sul fondo con un’esedra traforata che contribuisce a rendere il gioco prospettico con piloni e pareti incorniciate da volute e motivi raffiguranti conchiglie.ย Per due rampe si accede ai piani superiori: la scala di destra presenta due lapidi che ricordano ristrutturazioni della villa avvenute per interessamento dei cardinali Spinelli e Prisco. Bella รจ la balaustra in piperno e marmo, realizzata sul disegno dell’antica, rubata, insieme ai camini e parte dell’arredo, durante il periodo in cui la villa fu chiusa.ย Il piano superiore รจ pavimentato quasi del tutto con maioliche di svariate fantasie. La piccola cappella ha al centro del pavimento lo stemma del cardinale Prisco. L’altare era decorato da marmi policromi. In un angolo del piano, vi รจ il belvedere, un ambiente caratteristico per la pianta rotonda e per ali affreschi ottocenteschi di chiaro gusto neoclassico.ย Il salone rappresenta la parte piรน pregiata. Di forma rettangolare, ha nelle pareti piccole la balconata che affaccia sulla strada e dalla quale si ammira il golfo di Napoli, mentre nel lato opposto vi รจ l’accesso alla terrazza da cui si ammira il parco e in lontananza il Vesuvio. Le pareti e la volta della sala presentano affreschi settecenteschi che simulano scorci prospettici di finte architetture con una sovrapposizione di parti con balaustre a vari livelli che rendono illusivamente piรน alto l’ambiente. Questi affreschi, unici per il loro genere a Torre del Greco, sono stati realizzati da Giuseppe e Gaetano Magri, attivi a Napoli nella seconda metร del Settecento.ย Il parco รจ la parte piรน suggestiva della villa, reso tale per l’attenta cura che gli danno i giovani. Si presenta a piรน piani, con un corridoio centrale costeggiato da basi di pietra, che ospitavano delle statue. A metร parco vi sono degli ambienti caratteristici per il gusto rustico: un tempo furono adoperati come stalle, oggi ospitano il laboratorio del ferro. Il parco termina con una vasca sormontata da una grande edicola in piperno e marmo al cui centro vi รจ una statua dell’Immacolata, oggi in pessime condizioni. Tratto daย “Il Notiziario”ย Numero speciale Aprile 1997ย Due giorni per Torreย