Il Satiro Versante di Torre del Greco.ย La Contrada Sora a Torre del Greco, nel 1797 restituรฌ durante gli scavi borbonici una delle piรน opere scultoree in marmo che questa terra abbia mai conosciuto. Un vero capolavoro dellโarte scultorea. Di questo parleremo in questa ricerca. Attraverseremo qualche secolo di storia e ci incontreremo nella lettura di alcuni aspetti dellโarcheologia e della storia del litorale vesuviano che restano per certi versi ancora inesplorati.ย Sullโargomento si sono impegnate grandi e importanti firme dellโarcheologia e della storia dellโarte anche in campo mondiale e il motivo รจ presto detto: lโopera della quale parliamo รจ in marmo ma รจ la copia romana da un originale, probabilmente in bronzo che reca la firma di uno dei piรน grandi scultori che lโarte greca ci abbia mai fatto conosce: Prassitele. Nota agli addetti ai lavori, infatti, come โIl Satiro versante di Prassiteleโ ha occupato non poche pagine della storia dellโarte.
Lโopera รจ un vero capolavoro, a detta degli esperti e resta un unicum in senso assoluto, in quanto, come dicevamo, copia di un probabile modello in bronzo andato disperso. Ma questa di Contrada Sora รจ una copia speciale, in quanto tra le tante in giro per lโEuropa, forse รจ la meglio che descrive il senso artistico del genio che la ideรฒ e la plasmรฒ e non a caso essa viene descritta piรน propriamente come โil Satiro Versante di Torre del Grecoโ. Fa parlare ancora di se, anche perchรฉ una copia romana del I secolo a.C. tra le meglio conservate in giro per il mondo. Di questa statua se ne conoscono alcune copie, infatti. Una al Museo Albertinum di Dresda, una a Castel Gandolfo, unโaltra a Parigi, una infine al Museo delle Terme di Roma. Secondo alcuni studiosi copie in marmo di questo modello assai caro allโautore greco vissuto ad Atene tra il V e il VI secolo a.C. ne sarebbero state riprodotte a Roma in numero superiore ai 300 esemplari.