Navigare tra Pithecusae, Ischia, Aenaria. Navigare tra i flutti dei secoli per guardare al mare e alle terre emerse. Coglierne le sfumature dei colori acerbi. Il vento che gonfia la vela e spuma la prua mi porta tra queste infinite trame di bellezza per abbracciare assieme, e tutto dโun fiato, lโintima bellezza dellโIsola greca. Lโisola che brontola nel manto igneo, lโisola che teme la terra e respinge i flutti per restare in un isolamento mistico.
Questo emerge dalle carte antiche, dalla loro lettura e dal promiscuo connubio tra vero e falso.
Aniello Langella-La cartografia antica di Ischia-vesuvioweb
Spesso le carte sono copiate e poi rifatte, spessissimo ispirate. A volte lโautore non รจ mai sbarcato sullโisola e ne ignorava lโesistenza fino a qualche attimo prima della committenza. Voli pindarici di pittura e di incisione, invenzioni geografiche. Ma spessissimo la sostanza scientifica del cartografo emerge prepotente per dettare la vera trama del testo grafico.