Carlo Iandolo – Gli articoli maschili nella poesia dantesca

di Vesuvioweb

Chiarita subito e senzโ€™alcuna difficoltร  la derivazione degli articoli femminili dal latino volgare sg. *(il)la-m > โ€œla, lโ€™… + vocale iniziale di parolaโ€ e plur. *(il)lae > โ€œleโ€1 in grazia dellโ€™aferesi, una certa problematica invece investe lโ€™origine degli articoli maschili, egualmente legati allโ€™uso aggettivale-semantico del latino โ€œille = quello, quel…โ€. Una prima teoria fa provenire anchโ€™essi dallโ€™Accusativo singolare *(il)lum > โ€œlo, lโ€™…โ€, *il(lum) > โ€œilโ€ in virtรบ dei rispettivi fenomeni dโ€™aferesi e dโ€™apocope, laddove il plurale si rifร  al Nominativo del morfema *(il)li > โ€œli oppure iโ€ nellโ€™antica poesia dantesca.

Le immagini del testo sono di Sandro Botticelli

Carlo Iandolo – Gli articoli maschili nella poesia dantesca – vesuvioweb -2011

Ma di contro cโ€™รจ una seconda teoria atta a spiegare la nascita delle quattro forme maschili singolari: lโ€™avvio dal solo *(il)lu-m > โ€œloโ€ che, quandโ€™era preceduto da parola terminante con una vocale, diveniva โ€œ l โ€ (es. *comprare lo libro > * comprare l libro); in seguito tale consonante laterale semplice ricevette una vocale -prostetica, cioรจ non etimologica- dโ€™aggiunta e dโ€™appoggio, cosicchรฉ nacquero dapprima โ€œelโ€ (onde le forme โ€œel – erโ€ dโ€™alcuni dialetti) e poi โ€œilโ€ accanto al suddetto โ€œloโ€.

 

 

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