In questa immagine-groviglio di esistenze, la poesia di Michele Sovente รจ immediata, Traiettorie continue cosรฌ la sua com-passione, Le tante voci stanche. Le tante voci soffocate. e la partecipazione al dolore esistenziale di smidollati personaggi spiumati Il poeta-antropologo (o lโantropologo-poeta?) scruta, impietosamente ora, le emulsioni di una giovinezza abulica dispeptica autarchica che piรน si scuce piรน si arrepezza. in una inarrestabile sequenza di frammenti di โvitaโ giovanile, di questi randagi scodinzolanti che il centro attrae dalle periferie Senza radici.
Michele Sovente – Traiettorie continue e rimasugli – vesuvioweb
Senza connotati. Senza senso. Puri duplicati. Pura inesistenza. Perifericobuiocentrale. Cose corrose. Cose esplose. Schegge vaganti. Periferia apatica. Periferia fantasmatica. Centrottuso. Centro confuso. in un processo di omologazione reciproca dimodochรฉ tutto quello che non cโera e che non cโรจ galleggia in un acquario con larve amebe funghi in un irresistibile campionario di microrganismi potenziali.