Il Tavolario di Antonio Tangho, rappresenta il primo approccio cartografico specifico inerente lโarea feudale di Torre dellโAnnunciata dopo lโeruzione del 1631. Lโautore, addetto al Real Tavolare, inteso, allโepoca, come lโorgano che si occupava del sistema catastale del Regno detto anche Libro Fondiario, eseguรฌ la carta per conto della famiglia Colonna Principi di Gallicano e Duchi di Zagarolo, feudatari del borgo fino al 1653 che, con molta probabilitร , richiedevano al Regio Fisco una carta con tutti i riferimenti importanti e le pertinenze del feudo prima che questo venisse acquisito dalle Regie Amministrazioni per poi essere venduto a Don Maffeo Barberini Principe di Palestrina.
Vincenzo Marasco – Il Tavolario del Tangho – Parte I -vesuvioweb
Vincenzo Marasco – Il Tavolario del Tangho – Parte II -vesuvioweb
La carta venne redatta nel 1651 in una forma molto semplice ed elementare, diremo, ma di certo la sua redazione dร una interessante percezione di quelli che erano i principali edifici cittadini, i luoghi giurisdizionali, quelli di culto e le pertinenze del feudo. Tanti sono i particolari interessanti che vengono evidenziati in un primo criterio didascalico che tende ad illustrare in maniera abbastanza chiara le peculiaritร del territorio Torrese dando una visione storica alquanto interessante per lo studio e le specificitร territoriali pertinenti lโepoca. In seguito passeremo ad unโanalisi approfondita del documento in modo da rendere piรน chiara tale rappresentazione agli occhi dello studioso o del semplice osservatore stabilendo in qualche modo un confronto con la realtร odierna evidenziando quali sono le costruzioni e le toponomastiche ancora esistenti o che hanno preso spunto e riferimento da particolari ivi esistenti.