Ernesto De Martino, storico, antropologo e meridionalista, ebbe a scrivere: la veritร che cerchiamo non รจ quella dello storico, ma quello che nel presente รจ rimasto del passato. Mi รจ ritornato alla memoria questo distico quando, riordinando del materiale che avevo raccolto molti anni fa, ho trovato delle interviste fatte a due artigiani che avevano esercitato la loro attivitร nel quartiere di Casolla. Lo scopo della ricerca era tipicamente antropologico, ma ad una rilettura attuale ritengo che il riportare parte di quelle interviste allโattualitร risponda allโaffermazione di De Martino.
Vincenzo Ugliano – Vecchi Mestieri Vuttaro e Spasaro – vesuvioweb
I mestieri in questione erano โo vuttaro e โo spasaro. Chi, ragazzo nel secondo cinquantennio del secolo scorso, bighellonando per il proprio quartiere, non ha avuto modo di soffermarsi ad osservare questi artigiani nelle proprie botteghe? Oggi dove ritroviamo tracce di quelle arti? La mia curiositร era attratta prevalentemente dal nome degli oggetti che realizzavano ed ebbi modo, restando attento a non disturbare, di conoscerne anche lโuso al quale erano destinati. E sรฌ perchรฉ il loro non era solo unโelencazione dโoggetti, ma ognuno aveva la sua particolare storia: economica, sociale e di costume. Lo spasaro usava lโalbero del castagno prevalentemente come materia base, presente in gran quantitร sul monte Albino e sui monti dellโavellinese.