Che il vino sia stato da millenni alla base dell’alimentazione umana è un dato di assoluto riscontro storico, archeologico e culturale in senso lato.
Non si conosce civiltà del bacino del Mediterraneo, e quindi a noi vicina, che non abbia portato a tavola il prodotto della terra e del lavoro più famoso al mondo. Rosso, bianco e rosato ha riempito le migliori coppe ed ha dissetato i commensali più illustri, ma nel contempo è stata la bevanda dei semplici, degli umili e della potente Chiesa.
Aniello Langella – Medicina vesuviana – I bagni di vino – vesuvioweb
Ma che il vino stesso potesse avere degli effetti curativi e come tale venir considerato anche come rimedio medico, mi sembra un po’ eccessivo. Quanto meno questo aspetto andrebbe approfondito. Ed è quello che cercheremo di fare. La Medicina, quella con la “M” maiuscola, e per intenderci, quella che oggi vuole sperimentazioni, verifiche e prove, non può sottrarsi ai rigidi protocolli che collocano questo o quel farmaco nell’elenco delle cure per la salute umana. Nulla ci vieta tuttavia di sfogliare il grande libro della storia per leggervi il senso delle cose e della vita degli uomini che ci hanno preceduti e che con questo alimento hanno avuto a che fare. E così, aprendo le pagine ingiallite di quei libri, mi ritrovo tra le mani i “bagni di vino del Vesuvio”. Una pratica di qualche secolo fa, che a quanto sembra, faceva miracoli.