Il destro, questa volta, per talune note linguistiche su voci della lingua napoletana, me lo fornirร il testo di TOTONNO โE QUAGLIARELLA una delle piรน vivide e dense composizioni poetiche di Giovanni Capurro, il famosissimo poeta autore dei versi de โO SOLE MIO la canzone che musicata (1917) da Eduardo Di Capua (1865 – 1917) porta ancora bellamente in giro per ilmondo, a circa un secolo dalla sua nascita , la voce e lโemblema di Napoli.
Il testo diย Totonno โe Quagliarellaย fu scritto da Giovanni Capurro nel 1919, e musicato subito da Francesco Buongiovanni, fu interpretato per la prima volta da Peppino Villani (cantante ed attor comico famosissimo in quegli anni) e in questa canzone cโรจ una filosofia un poโ amara ma realistica sullโ esistenza umana, ma tuttavia si avverte in essa una morale positiva ed unโenergia vitale. Il protagonista Totonno รจ infatti un ubriaco filosofo che sebbene abbia subรฌto diverse sventure, non si abbatte, ma si accontenta di quel poco che la vita gli offre e, di fronte alle innumerevoli difficoltร dellโesistenza, adotta la tecnica โdellโarrangiarsiโ, che poi รจ una concezione di vita tipicamente napoletana. Secondo un aneddoto Capurro scrisse la canzone Totonno โe Quagliarella dopo aver conosciuto un singolare avventore in una taverna di Napoli, il quale mostrava degli atteggiamenti un poโ strani. Cรฒlti ed annotati detti atteggiamenti, Capurro li riportรฒ in versi amari e ricchi di umanitร , versi che Francesco Buongiovanni rivestรฌ di note che si prestavano ai recitativi di Peppino Villani e piรน ancora dellโimmenso Raffaele Viviani che dal 1920, anno della morte di G. Capurro, fece di Totonno โe Quagliarella uno dei suoi cavalli di battaglia. Prima di riproporre il testo e la traduzione della canzone, annoterรฒ brevissimamente qualche dato degli autori.