La chiesa cinquecentesca aveva una pianta rettangolare a tre navate e nel suoย interno si trovavano tele importantissime di famosi ed illustri artisti qualiย Francesco Da Mura, Luca Giordano e Francesco Solimena. Si trovavano lungo leย navate laterali arredi marmorei preziosi e ricchissimi. Forse esisteva un tesoroย custodito allโinterno di una cappella laterale 1. Lโintero edificio fu quasiย totalmente distrutto dal passaggio della lava del 1794, che risparmiรฒ il campanileย e parte delle strutture ipogee. Per secoli leggendo i testi della bibliografia dottaย della cittร , si รจ pensato che della chiesa non era restato nulla. Ma nel 1975 i primiย studi speleologici 2, condotti proprio negli ambienti ipogei dellโattuale chiesaย portarono alla luce importanti vestigia di quellโantico edificio.ย Lโattuale chiesa, ricostruita per volere dei torresi e per lโamore del Beatoย Vincenzo Romano, fu progettata dell’architetto Ignazio Di Nardo. Le celebrazioniย per lโinaugurazione del nuovo edificio religioso iniziarono nellโestate del 1827, eย sembra durarono per 10 giorni tra i festeggiamenti di tutta la cittร e il coro unanimeย dei torresi.
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