Napoli vista dalla Riviera di Chiaia in una stampa del 1764 di Ignazio Sclopis (1727-1793) Conte del Borgo
La dedica dell’opera commenta non solo i luoghi ma anche la committenza che nello specifico storico risponde al nome di sua Eccellenza Giorgiana Vicecontessa Spencer.
In questa riproduzione digitale si possono studiare molti dei monumenti della città che si affacciavano sulla spiaggia di Chiaia a partire dal Castel dell’Ovo. Gli originali (due, inframezzati da tessuto di supporto) misurano 45.6 x 213.5 cm.
Vista generale della stampa
Particolare dela stampa precedente. Il Vesuvio, in basso il Palazzo Reale di Portici che nella didascalia viene segnato come “Palazzo delle Delizie”; sul versante orientale del vulcano con il numero 64 viene identificata la colata di lava relativa all’eruzione del novembre del 1760; molto interessante l’architettura del Castel dell’Ovo con i contrafforsi a mare appena restaurati (1752\56) e l’assenza dei due mulini a mare; interessante i particolari del ponte di collegamento dello scoglio di Megaride alla zona militare che cingeva il monte Echia.

Particolare dela stampa precedente. Il Vesuvio, in basso il Palazzo Reale di Portici che nella didascalia viene segnato come “Palazzo delle Delizie”; sul versante orientale del vulcano con il numero 64 viene identificata la colata di lava relativa all’eruzione del novembre del 1760; molto interessante l’architettura del Castel dell’Ovo con i contrafforsi a mare appena restaurati (1752\56) e l’assenza dei due mulini a mare; interessante i particolari del ponte di collegamento dello scoglio di Megaride alla zona militare che cingeva il monte Echia
Particolare del monte Echia e dei palazzi che furono eretti sulle vestigia del Pagus Lucullianus; lungo la riviera di Chiaia una sfilata di carrozze e di cavalieri.
Particolare della riviera di Chiaia
Particolare della riviera di Chiaia con il complesso religioso di San Leonardo d’Orio



