Di Mario Pagliaro
http://www.bottegadellemani.com/ponte/
Questo libro, racconta la storia riscritta di uno dei ponti minori dellโAcquedotto Carolino, uno dei molti monumenti italiani inclusi nella lista Unesco dei Patrimoni dellโUmanitร ma ancora avvolti da tanta approssimazione, sia nella storiografia che nella conservazione.
Il โponte Tagliolaโ, a Durazzano, nel Sannio, verso la โTerra di Lavoroโ, non si chiama cosรฌ. Eโ, infatti, un monumento inconsapevole dellโAcquedotto Carolino, vittima della storia quando diventa sostituta del contemporaneo.
Luigi Vanvitelli, che lo creรฒ, lo aveva battezzato โPonte della Valle di Durazzanoโ e se fosse riuscito nel suo intento, si sarebbe chiamato โPonte di Ferdinando IVโ. Un ponte dedicato ad un Re, seppur โnasoneโ o โpiccirilloโ ma non ad una trappola.ย La storia, invece, quella fatta dai vincenti o almeno, da quelli che non perdono, gli ha disegnato tutto un altro destino.
La battaglia diplomatica tra Vanvitelli e Bernardo Tanucci, combattuta sul โponte Tagliolaโ due secoli fa, lo ha lasciato sommerso tra rifiuti, erbe selvatiche e fichi, nemmeno buoni da mangiare. Soprattutto, perso nelle memorie colte e istituzionali e approssimato negli affetti della comunitร che lo possiede.
Tutto questo per una lapide non apposta, una scritta non incisa, una dedica non fatta giungere.
Questo libro, perciรฒ, รฉ stata immaginato perchรฉ facesse ri-conoscere tutti gli elementi della โfavolaโ: il ponte, i personaggi che lo conobbero, i tempi ed i luoghi in cui questi vissero. Soprattutto, รฉ stato progettato, consapevolmente, per formati digitali e per una distribuzione gratuita, per compensare lโassenza di affetto, di conoscenza e lโeccesso di approssimazione accademica di cui soffre, da oltre due secoli, questo brano minore del Carolino.
Lโobbiettivo di questo libro non รจ il romanticismo da โodor di stampaโ, lโattenzione per le โbrossure patinateโ o le nostalgie per la polvere.ย Questa ricerca, invece, vuole essere condivisa con tutti e distribuita da chiunque, insieme ai suoi contenuti, ai suoi link, alle sue interazioni con Google Maps, tutti organizzati insieme per la ri-costruzione di una storia mai letta, un valore non ri-conosciuto, un affetto mai concesso.
Soprattutto, perchรฉ sia trattato di pace o almeno di armistizio, tra una comunitร ed un ponte che per troppo tempo รฉ stato monumento inconsapevole di se stesso.
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