Santa Lucia Luntana

di Vesuvioweb

Di

Aniello Langella

E mentre il barone con la famiglia si avviavano alla casa in alto al terzo piano, Rosa pulรฌ tutto; rimosse quegli escrementi e lavรฒ le cime. Non lo fece di buon cuore. Poi sedette ad attendere il marito che scendesse e tra sรฉ e sรฉ pensรฒ:
–ย ย  Sissignore รจ vvero ca avimmo โ€™a rispettร  u cane pโ€™u padrone, ma a coppola โ€™i maritome no! Nisciuno lโ€™ha dda tuccร . Nisciuno! E ppoโ€™ nu nomme cchiรน quequero โ€™i Topazia sโ€™u putevano truvร .
Terminรฒ lรฌ lโ€™amaro pensiero di Rosa. Scese Pasquale che vide la moglie davanti al magazzino. Si guardarono; lui con il broncio e lei con un sorriso solare come mai; gli stese le braccia e sullโ€™uscio della bottega si abbracciarono e si strinsero. Voltarono le spalle alla strada rientrando nella bottega. Lui non disse nulla, ma lei:
–ย ย  Topazia. Ma che ccane โ€™i mmerda

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