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Gli eserciti di occupazione, oltre che depredare di tutto nei territori conquistati, comprese ovviamente le opere dโarte, hanno lโabitudine di abusare delle donne e affamare le popolazioni assoggettate con nuove imposizioni e tasse. A questi โcompitiโ non si sottrassero, certamente, le truppe austro-tedesche dedite, tra lโaltro, anche allโalcol e al fumo. Lo Stato del Lombardo-Veneto non aveva ancora ottenute nรฉ riforme, nรฉ costituzione, e i cittadini non aspettavano altro che si presentasse lโoccasione propizia
per ribellarsi agli oppressori. Il tabacco e il gioco del lotto rientravano tra le varie gabelle cui erano sottoposti i milanesi, i quali, per danneggiare lโerario imperiale, avevano deciso di non giocare piรน al lotto e di eliminare dalle loro abitudini il fumo. Poichรฉ i gendarmi austriaci giravano per le strade, in modo provocatorio, sfidando i cittadini con lunghi sigari fumanti, fu colta lโoccasione per iniziare tumulti e moti popolari, che furono violentemente repressi in cinque giorni (18-22 marzo 1848), ricordati storicamente nelle Cinque Giornate di Milano.
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