La Madonna della mappina

di Vesuvioweb

La Madonna della mappina

Di

Vincenzo Aliberti

A cura di

Aniello Langella

Da molti dei rimaneggiamenti strutturali, ancora oggi visibili sulla facciata e negli alti piedtritti, si suppone che abbia subito nel corso dei secoli diverse trasformazioni, trovandosi in un contesto urbano allargato tra Caponapoli e il vallone di Foria, nei pressi del Monastero di Santa Maria del Gesรน delle Monache. Che venisse identificata, inoltre come Porta San Gennaro giร  a partire dal secolo X, รจ dato appurato dalla bibliografia che richiama a quel periodo. Eโ€™ certo che il varco alla cinta muraria, si trasformรฒ in vero accesso e porta detta del tufo, munita intorno a quel periodo. Il termine tufo va ricondotto al varco che consentiva il trasporto allโ€™interno della cittร , grandi blocchi di tufo provenienti delle cave del vallone della Sanitร .

Vinceno Aliberti – La Madonna della mappina – vesuvioweb 2018.pub

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