A Lenga Turrese Vocalismo e Consonantismo
di
Salvatore Argenziano
La Vocale – I
Sostituzione grafica I/E.
Da alcuni anni รจ in atto una revisione della grafia del napoletano, a cura di insigni studiosi, come Nicola De Blasi e Carlo Iandolo, con argomentazioni valide e logiche che condivido. Lo scopo รจ quello di giustificare e codificare alcune regole ortografiche, in parte giร seguite dagli autori classici napoletani. Dico โin parteโ perchรฉ pochi hanno seguito in passato queste regole e chi le ha seguite lo ha fatto saltuariamente. Vedi a questo proposito il Raddoppiamento Consonantico che gli autori adottavano soltanto per alcuni elementi duplicanti. Oggi neppure tutti i poeti e cultori del dialetto condividono lโadozione totale di questa regola ortografica. Condivido totalmente questa e tante altre regole oggi proposte ma la differenza sostanziale della grafia da me adottata รจ costituita dal ripristino della vocale – i -, come desinenza della coniugazione e della declinazione.ย Ovviamente ciรฒ va contro la tradizione, quella che sostiene con lโabate Galiani che … non vโรจ nessun verbo che abbia laย desinenza – i -. Lโavere abbandonato in un lontano passato la – i – evanescente per una – e -, quasi simbolo fonetico dello schwa, porta alla conseguenza che i plurali maschili terminano in – e – , vedi per โi padriโ -โe pate-, come il singolare -โo pate- e non -โe pati- e, nella coniugazione abbiamo-tu parle- e non -tu parli-. Questa sostituzione secolare della -i- con una -e- risulta un inutile suggerimento di fonia, ben sapendo che tutte le vocali postoniche sono evanescenti.