La cartografia di Napoli nel 1704 in una vista a volo d’uccello

di Vesuvioweb

Journal du voyage d’Italie de l’Invencible et glorieuse Monarque Philippe V Roy ol’Espagne

Di
Bulifon, Antonio

(1649-ca. 1707)
Edito a Napoli nel 1704

Da Nicolas Bulifon

A cura di

Aniello Langella

Cartografia di Napoli al 1704 di Antonio Bulifon – Da BNE – 2019

Da

http://bdh-rd.bne.es/viewer.vm?id=0000001310

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Bibliografia relativa ad Antonio Bulifon

Antoine Bulifon, italianizzato in Antonio Bulifon (Chaponnay, 24 giugno 1649 โ€“ Spagna, luglio 1707), fu un cronista ed editore di origine francese attivo a Napoli nella seconda metร  del XVII secolo. Le vicende del periodo della vita di Antoine Bulifon antecedente a quello napoletano sono desunte da una lettera autobiografica pubblicata nel 1693 in cui egli narra di essere nato a ยซChaponay nel Delfinatoยป da un notaio, di essersi recato dapprima in alcune cittร  della Francia, poi a Roma per assistere ai funerali di papa Clemente IX, e infine a Napoli dove giunse il 22 luglio 1670; ยซinnamoratosi del suo sito, della amenitร  delle sue campagne, della clemenza del suo clima e della avvenenza de’ suoi abitanti, fe risoluzione di scieglierla fra tante per sua perpetua stanzaยป. A Napoli aprรฌ una libreria a San Biagio dei librai (Spaccanapoli); nel 1672 si trasformรฒ in editore pubblicando il Filo d’Arianna di Pompeo Sarnelli. Quest’ultimo fu anche il principale consulente editoriale del Bulifon il quale, oltre a novitร  provenienti dalla Francia tradotte sovente da lui stesso, pubblicรฒ soprattutto libri riguardanti storia, le tradizioni popolari, il dialetto e la stessa geografia di Napoli e delle localitร  circostanti. Nel 1685 pubblicรฒ โ€œVagientis pueritiae lusus seu Caesaris Fanelli ex Floreno Epigrammatonโ€ di Cesare Antonio Fanelli. All’attivitร  di editore Bulifon affiancรฒ quella di animatore di un circolo di letterati, giuristi e scienziati (Altimari, Schettini, Artale, Francesco e Gennaro d’Andrea, Toppi, Sarnelli, Fanelli, Gravina, de Cristofaro, Calร , Nicodemo, Giannelli, Donzelli, Cornelio, Pignatelli, de Notariis, Celano, i figli del Vico, ecc.) che si raccoglievano attorno alla sua libreria, oltre agli stranieri di passaggio a Napoli (per es. il Mabillon). Bulifon fu anche editore di riviste e gazzette, ma in questo campo ebbe minor fortuna del suo rivale Parrino. Nel 1673 sposรฒ Maddalena Criscuolo, una giovane napoletana, ottenendo cosรฌ la cittadinanza ed evitando anche l’espulsione dal vicereame spagnolo di Napoli per lo scoppio della guerra fra Francia e Spagna. Nel 1700 salรฌ al trono di Spagna il francese Filippo V, fondatore della dinastia dei Borbonica spagnola. Bulifon appoggiรฒ la nuova dinastia e ottenne dal vicerรฉ marchese di Villena il compito di organizzare la pubblicazione di un nuovo codice, che avrebbe dovuto chiamarsi Codice Filippino. Bulifon cedette pertanto la direzione della libreria, della casa editrice e della Gazzetta โ€” fino ad allora appaltata al Parrino โ€” al proprio figlio Niccolรฒ. La redazione del codice fu tuttavia interrotta nel 1707 in seguito all’occupazione austro-imperiale di Napoli durante la Guerra di successione spagnola. Le attivitร  del Bulifon e i suoi figli divennero bersaglio di ostilitร , a quanto pare incitata dal Parrino, da parte degli imperiali e dei napoletani fiancheggiatori degli invasori. Niccolรฒ fu bastonato due volte dagli avversari; Antonio Bulifon fu costretto ad abbandonare Napoli e a rifugiarsi in Spagna, dove probabilmente apprese la notizia della sua libreria distrutta dalla plebaglia napoletana. Antonio Bulifon morรฌ in Spagna poco dopo, ma non sono noti nรฉ la data nรฉ il luogo della sua morte.

Fonte WIKI

 

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