La Bocca del Francese. Storia di una tragica vicenda vesuviana
Di
Vincenzo Marasco
ยซNellโatrio del Cavallo, ossia nella pianura che divide il cono vulcanico del Vesuvio dai monti e daโย valloni di Somma, si vedono sorti dagli 11 di dicembre sinโoggi sei coni vulcanici posti in linea
pressochรฉ retta, ed esposti a Maestro-Tramontana. Lโultimo di essi รจ sulla pendice del monte, unย centinajo di passi distante dal sito per ove si montava sul gran cratere, il quale ora รจ tutto occupato
da recenti lave. Il primo che sโincontra di questi coni, ed il piรน vicino al fosso dellโAvetrana, รจ altoย circa 24 palmi, ed ha quasi il doppio di perimetro nella sua base. Nato sulla lava del 1786 descritta
da Spallanzani, lโha ricoperta con la recente, e con sabbia nera e grossolana. La nuova lava pria diย giungere al fosso accennato, in due rivoli si divise, ed ambi cominciarono a discendere nellโAvetrana, ma dopo un centinajo e mezzo di passi discendendo si unirono i due rivoli in uno, e bruciando le contigue selvette, e quelle che di fronte vโincontrarono nella discesa, si avanzarono
verso S. Iorio. Questo primo cono adunque, che somiglia piรน ad una piramide rotondata o vรฒta, cinque in sei palmi sotto il suo vertice ha una frattura che puรฒ ricevere un uomo, ed entratovi non
vi si รจ trovata se non sale muriatico tinto di giallo, o di verde con un certo saporetto stittico, che di alluminia soprasolfata partecipa.ย Il contorno di questo cono fuma da per tutto, e da grandi fenditure copiosi vapori acquei sโinnalzano, ma senza alcun odore nรจ sapore. Vi si potrebbero perciรฒ stabilire altrettante fontane alla Gimbernat, o pure alla Breislack, che ne fu il primo autore; a me รจ bastato di assicurarmi, che tali vapori sono attualmente affatto privi di sapore, e di odore, e perciรฒ nulla annunziano contenente di eterogeneo.