Effetti catastrofici distali della eruzione del Vesuvio nel 79 d.C.: evidenze sedimentarie e geoarcheologiche in Penisola Sorrentina
Di
Aldo Cinque e Gaetano Robustelli
Monti Lattari (una dorsale carbonatica a circa 20Km a sud del cratere del Vesuvio) hanno registrato la deposizione di una copertura piroclastica spessa da 1 a 2.5m in occasione dellโeruzione pliniana del 79 d.C. Come dimostrano i molti lembi residui di depositi vulcanoclastici (Durece), i depositi di caduta della suddetta eruzione sono stati soggetti a rapidi processi di erosione che hanno determinato lโaggradazione decametrica di stretti fondivalle, la riattivazione di conoidi alluvionali e (iii) la crescita di corpi sedimentari deltizi. Questa risposta รจ stata primariamente dovuta alle pendenze mediamente elevate dellโarea di studio e allโelevata erodibilitร del materiale piroclastico. Molti dati geoarcheologici indicano che la risedimentazione dei prodotti piroclastici sia avvenuta nellโarco di tempo di alcune decadi, ed รจ stata seguita da una rapida fase di erosione. Questa nota sottolinea la necessitร di considerare la possibile reazione catastrofica dei sistemi naturali alle eruzioni esplosive anche in aree non vulcaniche ubicate ad una certa distanza dai centri eruttivi