Storia di Napoli

Di

Maria Franchini

 

Napoli è stata la capitale di un regno più vasto del Portogallo, e il suo territorio, contrariamente a quello di tutti gli altri paesi europei, proprio come il Portogallo è rimasto invariato per quasi otto secoli. Invaso nel 1860 senza dichiarazione di guerra dal Piemonte, è stato annesso a quest’ultimo dopo una parvenza di plebiscito. l grande storico Fernand Braudel in un articolo pubblicato ne « Il corriere della sera» nel 1982, scriveva : «Napoli ha continuato a dare molto all’Italia, all’Europa e al mondo: esporta a centinaia i suoi scienziati, i suoi intellettuali, i suoi ricercatori, i suoi artisti, i suoi cineasti (…) Mentre non riceve nulla, o pochissimo, da fuori. L’Italia, secondo me, ha perso molto a non saper utilizzare, per indifferenza, ma anche per paura, le formidabili potenzialità di questa città decisamente troppo diversa: europea prima che italiana, essa ha sempre preferito il dialogo diretto con Madrid o Parigi, Londra o Vienna, sue omologhe, snobbando Firenze o Milano o Roma. (…) Questo capitale è oggi sottoutilizzato, sperperato fino ai limiti dell’esaurimento quale fortuna per tutti noi, se ora, domani, potesse essere sistematicamente mobilitato, sfruttato, valorizzato. Quale fortuna per l’Europa, ma anche e soprattutto per l’Italia. Questa fortuna, Napoli merita, più che mai, che le sia data.»

 

Maria Franchini – Storia di Napoli – vesuvioweb 2022

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