Nel 14 d.C., completate dopo circa trenta anni di lavori, le operazioni di rilevamento avviate da G. Cesare con il noto senatoconsulto, Augusto poté disporre di cartografie molto avanzate e dettagliate di “tutte le terre soggette a Roma“ (…omnem orbem iam romani nominis).
Paolo Campanelli – Appunti sull’AGER_POMPEIANUS – vesuvioweb
Le mappe, i dati provenienti dai censimenti delle popolazioni ed il quadro conoscitivo delle risorse economiche di ogni regione, gli consentirono di fissare i dettami fondamentali per eseguire la Pianificazione e l’Ordinamento Catastale dell’Impero, due operazioni che confluirono nelle Tabule Aeris gestite dai vari Uffici dell’Erario istituiti nel Tabularium, importante struttura i cui resti si possono osservare addossati alla parete est del Campidoglio. Fatta questa premessa, necessariamente molto sintetica, facciamo un passo avanti di duecento anni.