Marco Pino e i dipinti ritrovati

di Vesuvioweb

Marco Pino e i dipinti ritrovati

Di

Carmine Zarra

Icona PINO1

Marco Pino

… La ricchezza e lโ€™importanza di cui lโ€™abbazia fu dotata รจ documentata e ricordata in qualche fonte: il monastero certamente per la strettezza del sito รจ molto ben acconcio, ma la chiesa, benchรฉ piccola, per la vaghezza delle pitture, particolarmente di una di Raffaello dโ€™Urbino, supera di gran lunga molte altre grandi che abbiamo. E forse il marchese del Carpio fu messo sulle tracce del dipinto proprio da questo elogio…

Napoli, fine 1544.
Lโ€™arrivo di Giorgio Vasari influisce sulla produzione artistica del tempo: la pittura si avvale di formule piรน moderne maturando temi giร  sviluppati in Toscana e nel resto dellโ€™Italia centrale, alla โ€œmanieraโ€ michelangiolesca. Ma si tratta di unโ€™influenza che si andava consolidando dal 1532, quando Eleonora de Toledo – figlia di Pedro de Toledo, vicerรฉ di Napoli – sposรฒ Cosimo dei Medici, il granduca di Toscana. Il legame tra la famiglia dei Medici e la corona spagnola aveva rafforzato e incentivato scambi culturali tra Firenze, Napoli e la Spagna, costituendo, per Napoli e i regnicoli, un fecondo
periodo nel panorama pittorico di primo Cinquecento, ormai avviato alla โ€œmaniera modernaโ€.

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