Natale a Napoli. E’ il 1885

di Vesuvioweb

Carlo Del Balzo

Natale a Napoli. E’ il 1885

Anche per noi altri Napoletani, abituati a vivere nel frastuono assordante di Toledo, questo chiasso triplicato del Natale ci stordisce. Eppure questo spettacolo delle bancherelle, visto di sera, facendosi trascinare da una carrozzella, รจ bello. Quelle lunata schiere di lumi, a diritta e a sinistra, che si riflettono sulla tavolozza immensa di un interminabile bazar, che, qua e lร , accendono un milione di raggi furenti nei cristalli e nei bicchieri e appariscono, appannati, attraverso le maglie e gli scialli, appesi ai bastoni di legno , incrociati sulle bancherelle, che mandano nell’ aria un non so che di vaporoso, che ondeggia sulla folla a livello delle fiamme a gas; quella folla che si pigia tra le botteghe e le bancherelle, che sembrano messe apposta per permettere ai giovinotti di dar di gomito alle ragazze senza dire: pardon pardon; quella gente frettolosa che, sgattaiola tra una carrozza e l’altra e cammina guardinga per non urtare in qualche bancherella di cristalleria; quei bimbi che strillano intorno ai giocattoli; le massaie che pretendono di comprare cu ribasso, qualche divota, che comprando Gesรน bambino sul gradino di una chiesa, guarda con la coda dell’occhio due giovinotti, che le fanno capire che รจ peccato a comprar bambini quando ella ne potrebbe fare, vi fanno scaturire mille pensieri, che brillano e s’ inseguono, come i raggi di quelle migliaia di lumi.

Carlo del Balzo – Natale a Napoli – 1885 – vesuvioweb 2017

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Un Natale di altri tempi

 

 

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