Il Vesuvio nelle opere di Giuseppe Gaetano De Nittis
Di
Aniello Langella
Le opere che ho scelto, in questa rassegna, riguardano la mia terra natia.ย Li ho scelti tra le tantissime opere esposte al Palazzo dei Diamanti di Ferrara. Conoscevo De Nittis e le sue opere tutte originalmente aderenti alla sua quasi ossessiva ricerca del vero ottenuto attraverso ilย colpo dโocchio, la prospettiva ed il punto di osservazione. Verista ed impressionista assieme, attento a cogliere gli aspetti della vita comune dalla quale puรฒ derivare lโimmagine del bello e del sorprendente. Emozionano i suoi paesaggi, come emozionano le figure che li animano, in una sorta di film policromo che invoglia a vedere oltre lโopera il senso delle piccole cose e delle cose grandi, come lo stato dโanimo degli attori e degli oggetti apparentemente inanimati. Si,โฆ รจ lโemozione che sorprende in De Nittis. Non la cerchi, non la imposti nel medesimo atto del vedere e del guardare, ma ti sorprende e ti coinvolge tra i mille dettagli dellโopera che entra negli occhi e passando per mente, come direbbe qualcuno per lo stato di coscienza, diventa materia stessa dellโessere, del tuo essere. Non siamo abituati, nella maggior parte dei nostri giorni della nostra vita, a stupirci per la bellezza che a tratti ci appare lontanissima. โL’abitudine ci nasconde il vero aspetto delle coseโ, come ebbe a dire Montaigne. Non a caso ho ricercato โlo sguardoโ di De Nittis.
Aniello Langella – Giuseppe De Nittis descrive il Vesuvio – vesuvioweb 2020.pub
De Nรฌttis Gaetano Giuseppe
De Nรฌttis, Giuseppe. – Pittore italiano (Barletta 1846 – Saint-Germain-en-Laye 1884). Espulso nel 1863 dall’Accademia di Napoli, dove studiava con G. Smargiassi, si diede a dipingere dal vero a Portici. Attraverso A. Cecioni conobbe le idee e le opere dei macchiaioli. Fu a Firenze (1867) e nel 1872 si stabilรฌ a Parigi. Si accostรฒ allora alla pittura degli impressionisti, ma con un marcato accento di eleganza mondana; dipinse scene di vita parigina: la passeggiata al Bois de Boulogne, i campi di corse, ecc. A Parigi come a Londra (di questa cittร lasciรฒ vedute di finissima intonazione coloristica) ebbe grande successo. Le sue qualitร pittoriche emergono soprattutto nelle opere in cui รจ meno forte il carattere mondano: vie, piazze, lungofiumi di Parigi e Londra. Postumo fu pubblicato un volume di Notes et souvenirs du peintre Joseph de Nittis, 1895 (trad. it. Taccuino 1870-1884, 1964).
Fonte
http://www.treccani.it/enciclopedia/giuseppe-de-nittis/