Amedeo Maiuri – Le navi di Lindos. Da quell’isola la radici della cultura vesuviana

di Vesuvioweb
Un gruppo di saggi quel giorno volle sancire la necessità di espandere i confini della città. Furono approntate delle navi veloci. La flotta fu pronta in circa due anni. Il mare amico li avrebbe guidati alla conquista delle nuove terre. Prua verso ovest con vento favorevole. L’articolo è di Amedeo Maiuri l’ARCHEOLOGO POETA. Egli vuole descrivere il luogo da dove partirono quelle navi che poi avrebbero colonizzato l’intero Golfo di Napoli. La cultura di LINDOS, che attraverso il mare veniva condotta quasi in maniera scrale verso le nuove terre. Le navi linde videro nel golfo del Vesuvio il loro naturale approdo. Da quelle navi sbarcarono immensi doni. L’arte, la poesia, la filosofia. Fu da quelle navi che sbarcarono le radici della CULTURA VESUVIANA.

Quella mattina gelida di marzo avevano da poco lasciato le isolette che oggi chiamiamo Li Galli ed avevano lentamente fatto scalo nella insenatura nord di Capri. L’isola era ben nota per precedenti missioni. Qui mancava l’acqua e questo la rendeva inospitale. Si fermarono solo per avere notizie di Aronte il nocchiero che sie era stabilito qui da circa 5 anni . L’uomo aveva fatto di quest’isola il suo regno e viveva tra capre ed animali domestici. Eppure Aronte oltre che grande marinaio aveva fatto parte del consiglio dei Geronti prima a Pefkos e poi a Lindos. Nel primo pomeriggio levarono le ancore e dritti mossero la rotta verso il Vulcano verdeggiante dove le acque dolci abbondavano. Quella era la meta. La nuova patria agognata. La delizia dello spirito. “Pausa lupes” : il riposo dalle fatiche.

Ti potrebbe interessare