Proponiamo un rapido panorama di โriflessioni – informazioniโ spicciole (ora generiche, ora specificamente grammaticali, ora etimologiche) concernenti il dialetto napoletano, in forma di varietร linguistico. Sono noterelle talvolta risapute, talaltra nuove, ma sempre capaci -come le ciliegie- di stimolare altre deduzioni in una serie interminabile di acquisizioni e di sorprese…
Antonio Iandolo – Parlare e Scrivere il Dialetto Napoletano – vesuvioweb
Concetti fondamentali. 1) La struttura del dialetto napoletano -quanto a fonetica (= puri suoni), a morfologia (= parole con forme e significati) e a sintassi (= abbinamenti di parole, fino a costituire una o piรบ frasi)- deriva dal latino: non scritto-classico, in uso didattico nei Licei, ma quello volgare, cioรจ parlato quotidianamente da tutto il popolo nella cittร dโun tempo, importato da soldati, commercianti e amministratori di Roma dominatrice… 2) Parziali influssi fonetici e morfologici (anche attualmente perpetuati con grande fedeltร ) sono offerti dalla โlingua oscaโ, lโultima invasione indeuropea nel Sud dโItalia dopo quella dei Latini, un cui ramo nel Lazio diede origine a Roma.