1 – Carlo Iandolo: Pillole Linguistiche Napoletane

di Vesuvioweb

Proponiamo un rapido panorama di โ€œriflessioni – informazioniโ€ spicciole (ora generiche, ora specificamente grammaticali, ora etimologiche) concernenti il dialetto napoletano, in forma di varietร  linguistico. Sono noterelle talvolta risapute, talaltra nuove, ma sempre capaci -come le ciliegie- di stimolare altre deduzioni in una serie interminabile di acquisizioni e di sorprese…

Antonio Iandolo – Parlare e Scrivere il Dialetto Napoletano – vesuvioweb

 

Concetti fondamentali. 1) La struttura del dialetto napoletano -quanto a fonetica (= puri suoni), a morfologia (= parole con forme e significati) e a sintassi (= abbinamenti di parole, fino a costituire una o piรบ frasi)- deriva dal latino: non scritto-classico, in uso didattico nei Licei, ma quello volgare, cioรจ parlato quotidianamente da tutto il popolo nella cittร  dโ€™un tempo, importato da soldati, commercianti e amministratori di Roma dominatrice… 2) Parziali influssi fonetici e morfologici (anche attualmente perpetuati con grande fedeltร ) sono offerti dalla โ€œlingua oscaโ€, lโ€™ultima invasione indeuropea nel Sud dโ€™Italia dopo quella dei Latini, un cui ramo nel Lazio diede origine a Roma.

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