13 – Carlo Iandolo – Pillole Linguistiche Napoletane – Le semiconsonanti

di Vesuvioweb

Le semiconsonanti in apparenza sono normali vocali atone: si tratta della palatale โ€œiโ€ e della velare โ€œuโ€, che in scientifica trascrizione fonetica sono segnate come /j/ ed /w/. Esse, che sono seguite da unโ€™altra vocale effettiva (a-e-o) e dร nno vita a dittonghi ascendenti, hanno una durata piรบ breve delle vere vocali โ€œi – uโ€, con un suono intermedio fra esse e le consonanti.

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Il loro ruolo di semiconsonanti si evince anche da un particolarissimo uso sintattico: infatti avanti a esse gli articoli determinativi singolari risultano โ€™o, โ€™a, mentre dinanzi a parole inizianti con altre effettive vocali di norma compare llโ€™ (bivalente per il maschile e il femminile): ess. โ€™o jammero, โ€™o jennero, โ€™a jonta, โ€™o โ€™uajo, โ€™a โ€™uerra, โ€™a โ€™uantiera…; invece llโ€™ato, llโ€™urdemo, llโ€™anema, llโ€™etร … Con esse scatta un primo quesito: dove e quando compaiono?

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