Carlo Iandolo – Dal positivo al negativo (e viceversa)

di Vesuvioweb

La lingua ha spesso risvolti imprevedibili, come quando talune parole contraddicono il lontano significato di partenza, barcamenandosi in una diversitร  di duplice vita morfologica, semantica ed espressiva. Si pensi allโ€™aggettivo latino (Christianu-m >) cristiano che, passato in Francia nella forma โ€œcretinโ€, รจ tornato in Italia nel negativo appellativo cretino, certo…

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…per via dellโ€™umile atteggiamento socio-morale proclive allโ€™amore e al perdono, fino addirittura a porgere lโ€™altra guancia dopo il primo schiaffo; cosรญ lโ€™affermativo (forse lat. verecundiu-m >) โ€œpudicoโ€ – tramite la caduta delle due sillabe iniziali, al normale passaggio โ€œdj > z (+ vocale)โ€1 e alla lenizione di โ€œc- > g-โ€- ha generato il nostro gonzo = โ€œsciocco, creduloneโ€, probabilmente per la riservatezza e per la ritrosa umiltร  caratteriale.ย Nรฉ basta, perchรฉ lโ€™etnico โ€œmongoloโ€, che in quella lingua implica lโ€™idea di โ€œvalorosoโ€, da noi -nella forma lievemente derivata di mongoloide (= con le sembianze dโ€™un mongolo)- ha assunto il valore di โ€œchi mostra un processo dโ€™appannamento mentaleโ€, in campo scientifico equivalente alla โ€œsindrome di Downโ€ perchรฉ i tratti somatici (specie per lโ€™insolito taglio obliquo degli occhi) richiamano quelli delle popolazioni mongoliche…

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