Ernesto Pinto – Casa Rossa 1888

di Vesuvioweb

Oltre cento anni fa, quando Torre del Greco era una ridente e salubre cittadina posta al centro del Golfo, tra le pendici del Vesuvio e il mare, la costa da Torre a Torre, era una lunga scogliera basaltica che affacciava su un mare incontaminato. In una piccola conca tra Capo Bruno e Punta Oncino, sorgeva tra rade case, una piccola ma rinomata trattoria, la Casa Rossa il nome dal vivido colore della costruzione. In riva al mare, come oggi, nella zona detta โ€œMortelleโ€, in tempi lontani, riserva reale dove Carlo III amava cacciare le quaglie. Lโ€™attivitร  prese avvio, per servire ed approvigionare quella piccola popolazione di marinai, contadini e di quei pochi forestieri che dโ€™estate risiedevano nelle ville circostanti.

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I memorabili trattori di un secolo fa don Raffaele e donna Carmela Pinto, erano i titolari di una competente e raffinata cucina. Richiamo seducente e imperioso il ricordo dei loro piatti, tanto che gli avventori tornavano con viaggi scomodi e strade sterrate, superando polvere e fango. Fascinoso era arrivarci in barca, alla loggetta ed alla mitica pagliarella della Casa Rossa. La fama di questo incantevole rifugio, presto raggiunse tutta la regione, e allโ€™inizio del secolo la Casa Rossa era diventata un must per i viaggiatori che giungevano a Napoli. In questi anni la gestione del ristorante era affidata al figlio di donna Carmela, Peppino che insieme alla moglie donnโ€™Emilia e ai suoi quattro figli portava avanti la consolidata tradizione. La famiglia Pinto ha mantenuto sempre alta la tradizione della ristorazione a Torre del Greco. Da don Raffaele, il Pinto ottocentesco, ai tre pronipoti che oggi continuano lโ€™eccellente offerta gastronomica e la secolare tradizione di ospitalitร  che contraddistingueva la loggetta e la pagliarella di via Mortelle.

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