Masaniello il giovane eroe popolare

di Vesuvioweb

Di

Umberto Vitiello “Vadim”

Le due lapidi volute e poste dai padri carmelitani ci tramandano il ricordo dโ€™un ventisettenne di nome Tommaso Aniello, detto Masaniello, che lโ€™11 luglio 1647 fu nominato Capitano Generale del Fedelissimo Popolo Napoletano in seguito alla rivolta da lui capeggiata contro le gabelle, rivolta andata a buon fine. Purtroppo appena cinque giorni dopo, ed esattamente il 16 luglio di quello stesso 1647, festa della Madonna del Carmine, egli cercรฒ con tutte le sue forze di difendersi dalle accuse di tradimento
e di follia che lโ€™avevano travolto. Ma non ottenne che minacce e, vistosi perso, si rifugiรฒ nella Chiesa del Carmine, dove strappandosi i propri abiti fece il suo ultimo discorso al popolo che gli aveva voltato le spalle da quando si erano diffuse le infamanti calunnie su di lui. I padri carmelitani riuscirono a calmarlo e Masaniello, per consentire la ripresa della messa da lui interrotta, se ne andรฒ nel convento, dove percorrendo il corridoio principale fu raggiunto da uomini armati che lo ammazzarono con alcuni colpi di archibugio.

Umberto Vitiello Vadim – Masaniello, eroe popolare – vesuvioweb 2017

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