Di
Eduardo Cuomo
fatica a scrivere, non vorrei esagerare. È così, dunque, che si manifestano alcune delle mie più intime sensazioni, affievoliscono i ricordi legati alla mia infanzia. Come comprenderete, eviterò talvolta, le fattezze di un ritratto storico, dopo questa importante premessa, non mi sembrerebbe il caso. I Liverino, che da più di cento anni operano con passione e dedizione nel settore della lavorazione del corallo e del cammeo, hanno alle spalle una storia sensazionale, unita sicuramente, a grandi esperienze. Tutto iniziò in un lontano giorno del 1894, regnante per grazia di Dio e “volontà del popolo”, Umberto I di Savoia. Il giovane Basilio Liverino, “pioniere” di questo antico mestiere, chiedeva a Sua Maestà di esimersi dal servizio militare, per continuare con l’attività di lavorazione del corallo all’interno del suo piccolo e modesto laboratorio. È da dire che non lo fece con presunzione, in certa maniera voleva assicurare il necessario alla moglie e ai figli. Più tardi, poté comprare una “corallina” e diede le fondamenta ad un’industriosa famiglia, che da cinque generazioni prosegue, seppur tra le immancabili difficoltà della cultura del presente, con grande autorità, in un settore esclusivo.
Eduardo Cuomo – Il museo del corallo dei Liverino – vesuvioweb 2017.pub