Villa Barbaja a Napoli
Napoli 1834
https://archive.org/details/mma_dining_room_villa_barbaja_naples_386531
Dal Glissons n’appuyons pas. Giornale critico-letterario, d’Arti. Volume 6. Sabato 24 agosto 1839
Rossini nella villa Barbaja a Posillipo
Il signor dell’altissimo io canto
Che sovra gli altri come aquila vola
Quando lasciata Milano Barbaja si tramutava in Napoli certo non sapea a che i cieli lo destinassero : non sapea che egli dovea rendere un fatto storico ciรฒ che le favole raccontano di colui che vedea tutto mutarsi in oro ciรฒ che toccava. E pure ciรฒ che parea incredibile avvenne l Barbaja parlava e le parole appena uscite dal labbro s’eran giร fatte monete: si movea, e sotto i suoi passi nascean monete: s’addormentava, e al destarsi si trovava in un letto di monete: guardava, e lร dove fissava lo sguardo sbocciavan monete. Ignoro se seminรฒ terreni: se seminolli d’un tal fenomeno ? Non ci pensate; se no, sprecherete inutilmente il tempo e l’ingegno. Solo mi pare che il sistema di Newton potrebbe darci una spiegazione probabile, supponendo che una attrazione continua esistesse tra lui e l’oro, supponendo che certo dovette l raccoglier denari. Voi vorreste trovarla spiegazione l’oro tendesse verso Barbaja come i corpi tendono al loro centro. E non รจ tutto; poichรจ la fortuna gli ebbe aperto il filone della inesausta miniera, gli disse pure tu sarai la pietra fondamentale del primo teatro del mondo: questo teatro crollerร se tu t’allontani, rinascerร a vita novella se tu ritorni: vedrai passarti innanzi in atto ossequioso tutti i cantanti e tutte le cantatrici della terra; e tu comanderai questa falange canora come il duce comanda a gregari: chรจ la loro possanza sta nella gola; basta un leggero catarro a farla svanire… ma la tua poggia sovra i denari, che si ridono de’ catarri. E’l vaticinio della fortuna avverossi a capello. E non รจ tutto, Madonna gli disse ancora. Tu nuovo Lucullo ti farai case e giardini e grotte meravigliose presso alla riva incantata di Mergellina e vorrai consacrarle a tuoi ozi, e a quelli dei tuoi cantori. Signor no quelle delizie saranno visitate dal genio; e questo genio scioglierร in esse tai concenti, che i contemporanei e i posteri trarranno a que luoghi in devoto pellegrinaggio, cosรฌ come traggono a venerare la prigione di Sant’Anna e le tombe di Santa Croce. Di tal che tu dirai guardando le ville che la tua circondano. O ricoveri del fasto, a che servite voi se non al fasto? Ma quella ch’io posseggo s’รจ mutata in tempio dell’armonia e l’armonia รจ regina dell’Universo. E ‘l vaticinio di Madonna avverossi a capello. Rossini facea sua diletta dimora di que’ siti ridenti. Or vedi se Barbaja non รจ davvero un fenomeno inesplicabile! Da che mondo รจ mondo i ricchi e i geni non si son mai veduti insieme… e per Barbaia questa legge universale si รจ infranta.