L’eruzione del 1944: gli anglo-americani e Mount Vesuvius
Di
Lina De Luca
Il 13 marzo 1944 una frana nel cratere del Vesuvio ne aveva ostruito la bocca, senza tuttavia offrire agli abitanti del territorio i segnali di una ripresa dell’attività vulcanica esterna, anzi si registrò la scomparsa del tipico pennacchio di fumo che sovrastava la montagna. All’Osservatorio Vesuviano, diretto dal professore Giuseppe Imbò, la strumentazione di controllo registrava invece i fenomeni premonitori di un prossimo parossismo. Imbò operava in condizioni precarie perché l’Osservatorio era stato in buona parte requisito dallo staff meteorologico dell’Aereonautica americana e la strumentazione di controllo del vulcano relegata in un solo locale, dove Imbò, sua moglie Anna Grimaldi, un assistente ed un operatore telegrafico continuavano l’attività di monitoraggio con gli scarsi mezzi a disposizione.
Lina De Luca – L’eruzione del 1944, gli anglo-americani e Mount Vesuvius – vesuvioweb 2018