Pompei 1825

di Vesuvioweb

Pompei

1825

 

Rassegna iconografica dei Pompei. Le immagini che accompagnano il testo sono di grande rilievo, in particolare nei disegni planimetrici che risultano essere di grande qualitร  e coerenti alle parametrazioni attuali. Completano la rassegna iconografica dell’opara del Goro, alcune vedute, con personaggi in costume, che risentono molto del periodo manieristico e romantico. Anche qui, si ripropone lo spirito del Grand Tour che tanta gente aveva attratto e convogliato verso le terre distrutte dall’eruzione pliniana e che tanta eco aveva avuto in quell’Europa, politicamente instabile. Un ritorno sui luoghi di una memoria storica mai sopita, mai completamente paga di conoscere e scoprire. Ritornare in questi luoghi arsi dalle “fiamme del Vesuvio” era come rivivere l’immane catastrofe. Fascino, orrore, disperazione e gioie si affastellano, come sentimenti nell’anima del viaggiatore e tra i tanti Johann Wolfgang von Goethe, che nel suo Viaggio in Italia a riguardo scrive: โ€œEโ€™ chiaro, se si pensa quanto dista la cittร  dal Vesuvio, che la massa vulcanica seppellitrice non potรฉ esser spinta fin qui da unโ€™esplosione nรฉ da un turbine di vento; cโ€™รจ da pensare piuttosto che lapilli e cenere abbiano volteggiato per un certo tempo a guisa di nuvole, finchรฉ si abbatterono sulla sventurata localitร … Ci detergemmo lo spirito dallโ€™impressione straordinaria, e fino a un certo punto deprimente di quella cittร  mummificata, consumando un frugale pasto sotto il pergolato dโ€™una piccola osteria in riva al mare, deliziati dal cielo azzurro, dalle luci e dai bagliori marini, e nella speranza, il giorno che questo posticino sarร  tutto coperto di pampini, di ritrovarci ancora qui per godere le medesime delizie”.

A cura di Aniello Langella

 

 

 

 

 

 

 

 

Le immagini sono state tratte da Wanderungen durch Pompeii, di Ludwig Goro von Agyagfalva, 1786-1845. Dato alle stampe nel 1825.

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