Dei vulcani o monti ignivomi piรน noti, e distintamente del Vesuvio : osservazioni fisiche e notizie istoriche …
Livorno 1779
Saggio dell’Eccellentissimo e Illustrissimo Sig. Giovanni Targoni Tozzetti, Professor di Bottanica etc.
Una stampa molto ben descritta nei tratti essenziali, nelle proporzioni e soprattutto nella lettura delle varie localitร abitative e non distribuite lungo la fascia costiera. La stampa diventa ancor piรน pregevole per la leggenda che la completa e che definisce in maniera chiara il territorio vesuviano costiero.ย Il titolo dell’opera รจ “Prospetto del Vesuvio dal Palazzo Regio”, e vi si legge in basso a sinistra la firma dell’incisore della lastra in rame, tal Fambrini.
Lascio al lettore il gusto del riscontro tra la leggenda e le localitร disegnate lungo la costa ed in parte nell’entroterra. Molto interessante (7) la raffigurazione del flusso lavico del 1779.
La stampa รจ stata tratta daย https://www.e-rara.ch/zut/content/zoom/7356461
Dal 3 al 15 agosto del 1779
Viene definita come eruzione mista. I flussi lavici si svilupparono verso Ercolano e Torre Annunziata, mentre la caduta di prodotti piroclastiti investรฌ i comuni di Ottaviano, Somma, Massa, Nola, S. Paolo Belsito, Palma e Avella. Apertura di fratture e relativi dissesti a Torre Annunziata. Dal fianco settentrionale del Cono scaturรฌ una colata di lava che scorse fin quasi a Resina. Anche la frattura meridionale si riattivรฒ, con spaccature che interessarono Torre Annunziata e proseguirono verso il mare. Vi fu una forte attivitร stromboliana con fontane di lava dellโaltezza di alcuni chilometri e una colonna eruttiva alta oltre 4 chilometri sospinta dai venti in direzione est. Lโeruzione fu inoltre accompagnata da forti piogge che diedero origine a colate di fango, che scorsero principalmente nelle aree a nordest del vulcano. Lave e piroclastiti per 4 milioni di metri cubi. I danni ammontarono a circa 200.000 ducati e furono provocati soprattutto dalla caduta di frammenti piroclastici e dallo scorrimento di colate di fango. Crolli delle abitazioni provocati dai terremoti. Lโeruzione fu accompagnata da notevole attivitร sismica e da fratture del suolo.
Le ceneri vennero sospinte verso est dai venti in quota arrivando ad Avellino, Benevento, e in Puglia.
