17 Giugno 1794, lettera dal Vesuvio
Di
Aniello Langella
Una lettera datata 17 giugno 1794, che ci documenta alcuni aspetti e gli avvenimenti relativi allโeruzione del Vesuvio del 1794.ย Chi la scrisse e a chi la indirizzรฒ? Quali le motivazioni che indussero questa scrittura? Intorno al 15 giugno di quellโanno, giร dalle prime ore dellโalba, si erano intensificate le scosse di terremoto, che si erano percepite anche a Napoli. Tutta la piana vesuviana si allertรฒ. Ma intorno alle 22 dal fianco sud occidentale si aprirono alcune bocche eruttive e da queste iniziรฒ a fluitare il magma, con fenomeni anche esplosivi e di fontane.ย Pietro Colletta cosรฌ ricorda lโaccaduto: โโฆ fu visto dalla costa del monte colonna di fuoco avanzarsi in alto, aprirsi e poi per proprio peso cadere e rotolare sulla pendice, saette lucentissime e lunghe uscite dal vulcano si perdevano nel cielo, globi ardenti andavano balestrati a grande distanza. Il rombo sprigionato in suono โฆ โ.ย Tutta la notte proseguรฌ lโeruzione con forti boati e venne accompagnata da abbondanti produzioni di basalto, che prese la strada del vallo di Scappi e si diresse principalmente verso lโallora Resรฌna.ย Martedรฌ 17 giugno, Don Ciro Minervini, scrisse una lettera al P. Abate Don Pier Maria Rosini, frate Olivetano residente a Roma. In questo lavoro di ricerca bibliografica esamineremo questa lettera. Andremo al leggere gli eventi legati allโeruzione e che ci permetteranno di avere un quadro reale, un reportage vero dei fatti di quei giorni. Una lettera appassionata, non priva di momenti di liricitร e di drammatica accettazione dei terribili avvenimenti. Il Minervini, probabilmente nellโelaborare la sua missiva si trovava nei pressi del centro antico della cittร di Torre del Greco. Egli vide e visse direttamente quellโemozionante spettacolo che richiamava le fiamme dellโInferno.
Leggiamola.
Aniello Langella – Vesuvio, 17 giugno 1794 – vesuvioweb 2022.pub