Le prediche in napoletano di Carlo Rocchi

di Vesuvioweb

Le prediche in napoletano di Carlo Rocchi

Di

Vincenzo Pepe

…ย Nel 1837 vide la luce a Napoli una singolare opera anonima dal titolo Descurze predecabbele. Quale fosse il tenore di questi ยซdiscorsi predicabiliยป, lo specificava il lunghissimo sottotitolo, il quale annunciava ยซsermoni e prediche in napoletano che un sacerdote amico del parlare chiaro, semplice e circostanziato, ha ricavato dalle sacre scritture e al lume della Ragioneยป (Commโ€™a dicere Sermune e Predeche a llengua nosta spalefecate schitto da la Sacra Scrittura e da la Deritta Ragione da no saccerdote ammico de lo pparIร  chiaro, nsemprece, e addรฒ tene.ย La finalitร  che si propone lโ€™autore viene chiarita in avantesto, dove compare una citazione dei versi dellโ€™Arte poetica in cui, come si ricorderร , Orazio ingiunge allโ€™artista di contemperare nella sua opera lโ€™utile e il dolce: ยซOmne tulit punctum qui miscuit utile et dulci // Lectorem delectando, pariterque movendoยป, che lโ€™anonimo autore traduce simpaticamente con un susseguirsi di efficaci metafore : Arriva a Chiunzo schitto chi a le gente // Proja na bobba doce, e cchiรน le jova, // Fa na botta de masto, e fa na prova, // Aonenno co lo sfizio avvertemiente. (Consegue il suo risultato chi alla gente offre una bobba dolce e salutare. Fa un colpo da maestro chi al dilettevole unisce la morale).

Vincenzo Pepe – Le prediche in napoletano di Carlo Rocchi – vesuvioweb 2023

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