363
Cimbrie Campana a Cambrano, sulla Rotta Ercolanense
Storia e Leggenda
Di
Pietro Diffidenti
Il Locus Cambre o Lacus Cambre o Vicus Cambre รจ un sito alla radice del Monte Gauro sopra Pozzuoli altresรฌ denominato Campana. Campana (o Cambre) รจ citata dallo storico Greco Eforo e quindi ย da Gneo Nevio come luogo nei pressi di Pozzuoli ove risiedeva la Sibilla Cimmeria. Giovenale descrivendo Il Vicus Cambre alla radice del Gauro, assimila Cambre a Camerae e Apotecae (Celle Vinarie) frequentate dal vulgo portuale Puteolano. L’antiquario Varrone inserisce la Sibilla Cimmeria al quarto posto dell’elenco: “Quartam Cimmeriam in Italia, quam Naevius in libri belli Punici, Piso in annalibus nominat”.
Gneo Nevio scrisse De Bello Punico e Lucio Calpurnio Pisone fu autore degli Annali e Pontifex di Ercolano; I Pisoni furono proprietari di Ville sia ad Ercolano che tra Baia e Cuma. Ercolano fu una realtร portuale dipendente dalla flotta e dal porto militare di Miseno. Portici e Cambrano erano siti assimilati al territorio pede Vesuviano plagiense dรฌ Ercolano. I Cimmeri o figli di Eracle fu una popolazione indoiranica ab origine proveniente dallโAsia Occidentale In particolare dalla Russia Meridionale e dalla Crimea da cui furono scacciati dagli Sciti, provenienti dalla Persia. I Cimmeri prima di raggiungere il Monte Gauro , a Campana, assimilarono ai Traci poi ai GrecoRomani, erano ย โcavamontagneโ o minatori dediti allโestrazione di minerali da territori vulcanici, vivevano nel sottosuolo e nelle caverne, uscendo solo di notte , tra lโaltro educendo lโacqua dal sottosuolo con il fuoco, per cui i loro siti erano vulcanici, caliginosi, fuligginosi, nebbiosi tanto da essere considerati collegamento con Ade ed il mondo dei morti ed in epoca successiva Romana con Plouton divinitร che favoriva lโestrazione delle ricchezze minerali dal sottosuolo per poi dare prosperitร allโesterno. Secondo il Diffidenti Cambre o Campana รจ la Cimbrie dei Cimmeri , i Gauri o Tauri furono Cimmeri e Sciti. In ultima analisi il Diffidenti dissente sullโassimilazione per corruzione di Cambre a Camere e Celle Vinarie, Cambre era lโinvaso vulcanico o cratere o caldera del Monte Gauro, anche se Camera puรฒ essere intesa anche in senso geologico, allโepoca lacustre, alla cui radice vi erano i Cimmeri e successivamente il Vicus Romano relativo e tra lโaltro i Vasi a Campana servivano per miscelare lโacqua con il vino. Difatti il De Baudrand nella seconda metร del 1600 riferisce di Cambre come Lacus provinciae Laboris prope Puteolos, altri autori come Locus. Cambre era un invaso o vaso a cratere o Campana, probabilmente derivante da Cimbrie (oppidum dei Cimmeri).
Cambre preEllenica fu una ย anche una cittร ย della Troade, i Cimmeri ebbero sul Bosforo un porto collegato per rotte di navigazione e di Commercio con Baia, Cuma e Miseno fin dallโepoca dei Calcidesi e dopo lo snodo storico migratorio creato dalla Guerra di Troia. Eโ chiaro che i Cimmeri non si insediarono solo a Campana o Cambre o Cimbrie, sicuramente anche a Sorrento ed a mio parere al Faito sui Monti Pezzulli ed anche alla radice del Monte Somma o Vesuvio. Cambrano o Crambana fu la radice dellโinvaso vulcanico lacustre o di bacino idrografico prospiciente al porto di Ercolano in territorio plagiense come Pozzuoli ( Campi Flegrei) e probabilmente abitato anche dai cavamontagne Cimmeri. Fu una zona di collegamenti con Ade e Plouton, di estrazione e di cava ove come a Cuma ci si recava per vaticini Sibillini a cui i Pisoni come gli altri abitanti di Ercolano erano adusi. Al tempo quella zona era ai margini, disabitata, spettrale, magica, fuligginosa, nebbiosa, polverosa, di bacino ed invaso. Quel vaso a Cratere o a Campana prospiciente al mare ย ed al Porto di Ercolano (Portici) alla radice del Vulcano, Cambre del Vesuvio o del Monte Somma, non poteva non essere attenzione dei figli di Eracle o Cimmeri. Dopo le campagne in Gallia ed in Britannia con Traiano ed Adriano, dopo lโeruzione del 79 d.C. , รจ probabile che siano arrivati in Ager Romano Vesuviano ed a Pozzuoli schiavi Anglo/Cambri, i Zambre ,Cimbri e Liberti Cambriani. Per cui in forza di queste considerazioni lโetimologia del toponimo Cambrano o Crambana, a mio parere, pur ammettendo che il suffisso (ano) e non ana, individua una servitรน prediale ed una patronimia di un Villicus in epoca successiva al 79 dopo Cristo), individua in epoca precedente lโinvaso a cratere o vaso a campana del Monte Somma/Vesuvio.
Anche gli Osci rappresentavano il Vesuvio (Giove) con un Vaso, infatti la radice VES , VESU o VASU individua lโinvaso vulcanico ed i suoi fenomeni eiettivi in senso lato, anche termali, come ho analizzato in una precedente trattazione sul Vesuvio, Veseri e Sujo che condividono lo stesso etimo Osco. Ed รจ narrato che giร in epoca Antica la zona Angiportuale, plagiense di Ercolano/Portici/ Cambrano fosse disseminata di cunicoli probabilmente non solo per gli attacchi dal mare dei Siri o Saraceni ma anche per attivitร estrattive e di comunicazione dei Cimmeri. Il Di Falco nella seconda metร del 500 cita la masseria di Polveca e Cambruna o Crambana per la polvere, la fuliggine e quantโaltro prospiciente alla Villa dei Pontii ( ab origine provenienti dalla Samaria o Palestina poi Sanniti),anche se in precedenza il territorio, a mio parere, era assimilato ai Pisoni ed alla Gens Calpurnia, al Cesonino e poi al Piso Frugi ed in strettissima correlazione con Miseno come successivamente narrato da Plinio il Vecchio.
Cambre parte da lontano, รจ atavica ed il Cambrano, Cambrane, Crambana, poi subisce delle corruzioni linguistiche come Clamano, poi Cremano che non alterano in fondo il significato di un toponimo che รจ figlio del Vesuvio e delle sue manifestazioni geomorfiche, orografiche naturali nonchรฉ degli insediamenti umani nelle varie epoche, dรฌ genti dรฌ diversa stirpe. Nella fattispecie Cambriano che non รจ Cambrano viene individuato come un sito fuori le mura dรฌ San Pietro ad Aram, dรฌ rifugio dรฌ immigrati provenienti dal Medio Oriente e dallโAsia Minore, Siri che ricalcavano le orme dรฌ San Pietro e del suo famoso viaggio verso Roma. Si narra che San Pietro fosse approdato a Calastro o Calaustro( Austro vento proveniente dal Golfo dรฌ Aqaba) tra Ercolano e Torre del Greco per poi fondare a Napoli la Chiesa dรฌ San Pietro.
In conclusione le diverse migrazioni dรฌ questa Napoli Cosmopolita hanno creato miscellanee dรฌ influssi linguistici che inevitabilmente hanno condizionato i Toponimi: lโOsco,lโEtrusco, il Greco ed il Latino Volgare, non trascurabili anche gli influssi indoIranici poi IndoEuropei.
