POMPEI, LA REALTA’ DELLA STORIA E LA FRATELLANZA DEGLI UOMINI NELLA VISIONE DI ERNEST HATCH WILKINS
Di
Vincenzo Pepe
Tra i piccoli testi, che legano perรฒ in modo suggestivo e significativo il nome di Pompei alla cultura anglo-sassone, degno di rilievo รจ uno scritto che fa da preambolo, e dร il titolo, al volumetto di saggi Above Pompeii, dell’americano Ernest Hatch Wilkins (1880-1966). Entusiastico ammiratore dell’Italia e della sua cultura, il Wilkins diede un contributo enorme agli studi di italianistica in America, di cui fanno fede, per citarne solo alcune,ย monumentali monografie sul Petrarca e su Dante, una History of Italian Literature, e unaย cospicua serie di saggi critici e traduzioni di opere di poeti e scrittori italiani. Oltre ad insegnare in famose universitร quali quelle di Harvard e di Chicago, il Wilkins fu presidente per molti anni dell’ Oberlin College.ย L’operetta di cui ci stiamo occupando, che fu pubblicata nel 1930, raccoglie, appunto, sue โconversazioniโ con le matricole e con i laureati di questa istituzione accademica. Agli โuomini e alle donne di questo collegeโ, egli esordisce nel congedo che chiude il volumetto, egli โoffre il retaggio del passatoโ; augura โdi godere in pieno il presenteโ, e โlancia la sfida a un bisogno di futuroโ. Queste parole ci permettono di capire il motivo per cui tutte le sezioni del volumetto siano state raccolte sotto il titolo del saggio d’apertura Above Pompei. In questo scritto, l’autore sostiene che la capacitร di informare il presente, e di illuminare la condotta futura, dipende dal modo in cui viene gestito il patrimonio del passato: dalla misura in cui si รจ un grado di sentirne โla realtร โ. Come confessa ad inizio di trattazione, questo sentimento della realtร del passato in lui fu catalizzato la prima volta proprio dallo scenario di Pompei โvisto dall’altoโ,ย cioรจ dalla sommitร del Vesuvio. L’esperienza fu โuno dei momenti piรน esaltanti della sua giovinezzaโ [one of the highest-surging of my youth], che penetrรฒ perรฒ tanto a fondo nella sua sensibilitร , che, a distanza di anni, egli ne fissa con precisione ancora i dettagli, a cominciare dal lento e faticoso viaggio in macchina da Napoli, โin una giornata nuvolosa, e attraverso squallide periferieโ, e l’ascesa in funicolare per raggiungere la sommitร del cratere. Ma la fatica viene ben ricompensata dallo spettacolo che si dipana poi improvvisamente alla vista in tutta la sua maestositร . Perchรฉ รจ spuntato intanto il sole, e l’occhio dell’osservatore puรฒ ora spaziare fino al mare e all’orizzonte lontano, catturando i giochi di luci e di colori dell’esteso e policromo paesaggio: …