Viaggio da Napoli a Castellammare – Ancora Portici e il Granatello
Di
Aniello Langella
E questa รจ la storia raccontata, il mito che diventa concreta realtร , perchรฉ di mito si tratta. Una storia che ha attraversato tutti i testi della storia della Terra Vesuviana. Un racconto che vede protagonisti tre soggetti: un re, una regina ed un luogo incantato. Quasi lโimmaginifico prologo di una parabola incantata che viene letta ancora piacevolmente nei libri delle fiabe. Sembra tuttavia che questa sia anche la veritร . E non avendo prove provate sulla tempesta che fece riparare i sovrani al Granatello, non avendo notizie certe sulle perplessitร che si nutrivano circa le ostili condizione del luogo per la vicinanza del vulcano, dobbiamo anche noi fare un atto di fede e credere davvero che quel luogo venne scelto per la sua bellezza paesaggistica, per la sua amenitร , per la sua esclusivitร . Dal giorno di quellโapprodo nel porticciolo del Granatello, alla realizzazione del Palazzo Reale di Portici, passarono pochi anni. E artefice di questo progetto fu Carlo Sebastiano di Borbone (Madrid, 20 gennaio 1716 โ Madrid, 14 dicembre 1788), passato alla storia come Carlo III, quel sovrano per intenderci, che ebbe lโonore e la fortuna di mostrare al mondo intero, le straordinarie bellezze che si andavano disseppellendo tra le campagne di Ercolano e Pompei. Lโaltro protagonista del progetto fu Maria Amalia di Sassonia (Dresda, 24 novembre 1724 โ Madrid, 27 settembre 1760), regina straordinariamente innamorata di una terra che in fondo non era la sua patria. Seppe amarla e celebrarla sempre e questa non รจ fiaba, ma realtร storica.
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