Il Satiro ebbro di Ercolano

di Vesuvioweb

Il Satiro ebbro di Ercolano

Di

Aniello langella

Oggi resta a testimoniare la ricchezza di una villa di straordinaria ricchezza. Assieme al corteo delle danzatrici e dei busti di filosofi e personaggi, costituisce un unicum di valore artistico e archeologico elevatissimo. Frutto di unโ€™estetica che aveva raggiunto modelli di grandiosa perfezione espressiva, il satiro ebro di Ercolano si mostra in una lettura contestuale, come il modello dellโ€™otium, della bellezza, dellโ€™armonia, ma anche del lassismo dei costumi che bene si adattavano allo spirito stesso della villa. Inserito in questa abitazione, spinta sul bordo della falesia e nei pressi del mare, parlava a coloro che si intrattenevano lungo i suoi porticati, presso le tantissime fontane, immersa nei colori dei viridari. Seppe comunicare a coloro che abitarono queste stanze, che nello scenario della bellezza, poteva anche sedere lโ€™ebrezza, lโ€™abbandono delle membra. Il satiro di Ercolano sembra voler ancora comunicare la sua visione del mondo e di quellโ€™universo fatto non solo di ricchezza e beltร , ma anche di quasi osceno e licenzioso bisogno di dimenticare, di obliarsi e perdersi.ย Frutto di un progetto di finissimo cesello a cera persa, il satiro ubriaco รจ ancora qui che vuole, forse, comunicare il suo pensiero …

Aniello Langella – Il Satiro ubriaco di Ercolano – vesuvioweb 2023.pub

 

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