Il Monte Nuovo. Un evento eruttivo devastante del 1538
Di
Aniello Langella
Ragionamento del terremoto, del Nuovo Monte, del aprimento di terra in Pozvolo nel anno 1538 e dela significatione d’essi per Piero Giacomo da Toledo.ย 1539
Quando lessi per la prima volta il testo originale, pensai subito che prima o poi, sarebbe stato oggetto di commento. Mi colpirono le descrizioniย ย ย dettagliate degli eventi. Restai sgomento nellโesaminare le fasi del terribile seppellimento del villaggio di Tripergole. Unโeruzione vissuta in prima persona e descritta con lโenfasi e lโemozione del protagonista meritava una lettura critica e magari piรน semplice.ย Ma ciรฒ che mi colpรฌ in particolare, fu la stampa che troviamo nelle prime pagine del testo. Sembra quasi una fotografia. Un ritratto se vogliamo di quei terribili momenti, commentato con semplicitร e efficacia. Lโautore crea il suo punto di osservazione nel mare, immaginandosi a bordo di unโimbarcazione al largo. Vide i villaggi attorno e il monte che sovrasta ogni cosa non tanto per la sua altezza, quanto per le fiamme che vomita attorno. Uno spettacolare evento eruttivo, figlio di quella terra tanto tormentata e raccontata nei minimi dettagli. In questo testo che ho realizzato sulla scorta dellโoriginale, ho sintetizzato i momenti piรน importanti della genesi del Monte Nuovo, ma rimando al volumetto originale per assaporare la bellezza del racconto e condividere lโemozione che pervade tutta la scrittura.
Aniello Langella – Il Monte Nuovo a Pozzuoli – Cronaca del 22 gennaio 1539 – vesuvioweb 2023.pub

