Pizza. Accesso a Corte. Prima della prima volta
Di
Oscar Limpido
Tutti … o quasi tutti, a specifica domanda, risponderebbero che, per la prima volta, la pizza fa lโingresso sul tavolo reale nel maggio del 1899.ย Era il 21 maggio del 1899, quando il Re dโItalia Umberto I e la Regina Margherita, sua consorte, si recarono a Napoli in visita ufficiale. La coppia reale alloggiava nella reggia di Capodimonte e la Regina chiese che le venisse portata una pizza. Il pizzaiolo Raffaele Esposito preparรฒ tre tipi di pizza tra cui una: di base il pomodoro e lโaggiunta di mozzarella e di basilico; cosรฌ da far risaltare il rosso, il bianco e il verde della bandiera italiana.ย Il gusto della pizza โtricoloreโ piacque moltissimo alla Regina, tanto che divenne il suo โpiattoโ preferito e, in suo onore, quella pizza fu chiamata, e tuttora si chiama, โpizza Margheritaโ, cosรฌ conosciuta in tutto il mondo.ย E il nome della pizzeria? Pizzeria โBrandiโ di Napoli.ย Ce lo ricorda una targa commemorativa affissa per il centenario della โpizza Margheritaโ:
QUI 100 ANNI FA NACQUE LA PIZZA MARGHERITA
1889ย ย ย ย 1989
BRANDI
Raffaele Esposito lavorava come pizzaiolo in siffatta pizzeria e aveva sposato Maria Giovanna Brandi, la figlia del titolare. In veritร , la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico, a Napoli giร esisteva. Per la sua notorietร e diffusione, il merito di Raffaele Esposito fu quello di attribuire il nome della Regina ad una pizza che era ampiamente conosciuta, almeno nella cittร di Napoli. Tutto, comunque, concorre perchรฉ si pensi che questo evento sia la โprima voltaโ che la pizza faccia accesso al desco reale. Ma, invero, cosรฌ non รจ: cโรจ un precedente ovvero una โprima voltaโ antecedente a questa โprima voltaโ.ย Nel 1809 (epoca borbonica) nasceva a Napoli don Domenico Testa, da padre e madre napoletani. Le cronache ci riferiscono che era un bellโuomo grasso e grosso.ย In quel di Napoli aveva una โpizzariaโ (notare la derivazione da โpizzaโ e non da โpizzeโ come poi sarร ) alla salita Santa Teresa, a sinistra di chi va a Capodimonte. La โpizzariaโ era anche bottega di โmaccaronaroโ (venditore di maccheroni giร cotti, conditi e pronti per essere mangiati).ย Don Domenico aveva anche unโaltra โpizzariaโ, con un gran forno, in localitร โCavone di San Gennaro dei poveriโ che era gestita dalla moglie, mentre lui si dedicava a quella di Santa Teresa, ove badava non solo alla preparazione delle pizze, ma anche alla vendita e, qualche volta, โdava la voceโ; cioรจ richiamava a voce lโattenzione dei potenziali clienti che di lร passavano.
Oscar Limpido – Pizza – Accesso a Corte – vesuvioweb 2023.pub
