Jan Van Essen dipinge Napoli nel 1684
Di
Aniello Langella
Della sua storia giovanile, sappiamo che fu di certo allievo di Sebastiaen de Bruyn ad Anversa intorno al 1659. Trascorse poi tra il 1665 ed il 1669, un periodo in Turchia, dove venne ingaggiato, assieme al pittore di battaglie fiammingo Pieter Hofman, per dipingere scene belliche, navali e terrestri.ย Fu dopo questa parentesi orientale che Jan van Essen, si trasferรฌ nel settembre del 1669 a Roma. A Roma entrรฒ a far parte dell’associazione di pittori principalmente fiamminghi e olandesi chiamati “Bentvueghels” e questo soprannome, identificava artisti che venivano anche etichettati con appellativi. Il soprannome che venne dato a Jan Van Essen, fuย di โSantruyterโ o โZandruiterโ, che tradotto, starebbe per โCavaliere sulla sabbiaโ. Restรฒ in Italia, per alcuni anni e morรฌ nel 1684 durante un soggiorno a Napoli. Dipinse anche vedute di Messina e Roma e per Napoli realizzรฒ alcune opere importanti, quali ad esempio una bellissima vista della cittร dal mare, a volo dโuccello.
La straordinaria tela che ha per soggetto Napoli, ritrae un momento particolare della vita geologica del vulcano. Sono trascorsi pochi decenni dalla grande e devastante eruzione del 1631 e di quell’eruzione la montagna reca ancora le evidentissime tracce.
Aniello Langella – Jan Van Essen e la Terra del Vesuvio – vesuvioweb 2023.pub
Jan Van Essen in due sue opere che ritraggono la capitale del Regno

