Antonio Petito, la Sirena Partenope e quel carnevale del 1876, a Napoli

di Vesuvioweb

Antonio Petito, la Sirena Partenope e quel carnevale del 1876, a Napoli

di

Aniello Langella

 

A gennaio dello stesso anno, fervevano in cittร  i preparativi per il Carnevale, che sarebbe capitato a breve. Ovunque in cittร  si preparavano le scenografie, si allestivano le bande e intente al cucito, si schieravano eserciti di donne, pronte a confezionare gli abiti piรน belli, piรน preziosi. Napoli impazziva per il Carnevale e quellโ€™anno sarebbe stato speciale, poichรฉ il premio in palio era in danaro ed era davvero tantissimo. Lui, Antonio, il grande attore del San Carlino, lโ€™artefice di tanto umorismo, di tante gioie profuse in abbondanza dalle luci della ribalta, che sprigionava dallโ€™antica maschera di Pulcinella, si sentiva coinvolto da quellโ€™atmosfera straordinaria, che con effervescenze artistiche, con invenzioni scenografiche pirotecniche, galvanizzava tutta la cittร . In fondo il Carnevale a Napoli, come del resto in tantissime altre cittร  dโ€™Italia, era il momento epico, del gioco, dellโ€™allegria, dello scherzo, della burla. Nei luoghi piรน impensabili fervevano i lavori per i carri allegorici, dove si cimentavano anche artisti di calibro, che si servivano della manovalanza cittadina, per realizzare opere scultoree, in cartapesta, anche di grandi proporzioni. Tutto era pronto per la vesta, che poi sarebbe culminata la sera a Mergellina, a Chiaia ed a Piazza del Mercato, con i fuochi dโ€™artificio. Quel febbraio del 1876, in un enorme capannone proprio nei pressi della Riviera di Chiaia, si stava ultimando la scultura della Sirena Partenope. La notizia era trapelata e a Napoli, un poโ€™ tutti sapevano che quello sarebbe stato il carro vincente. Una scultura colossale, dalle forme abbondanti, dalle chiome fluenti, dai fianchi seducenti: un capolavoro sarebbe uscito dalle mani dei grandi artisti, intenti a quellโ€™opera da mesi. Napoli 27 febbraio 1876, quasi un mese prima della scomparsa del grande attore Antonio Petito, accade qualcosa di singolare. Il nostro attore, sempre in cerca di ispirazioni e di spunti per le sue rappresentazioni teatrali, viene a sapere che in quel capannone si stava allestendo il piรน bel carro di Napoli. Una cosa mai vista prima. Unโ€™esplosione di bellezza e di erotismo stava nascendo a pochi passi dalla brulicante vita cittadina. Si reca sul posto e grazie alle sue conoscenze e soprattutto alla benevolenza di quel popolo che lo acclamava da tanto tempo, entrรฒ in quellโ€™officina e restรฒ incantato.

 

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